VISTA L'URGENZA DELL' ULTIMA CIRCOLARE ORGANICI INCONTRO COMITATO MARTEDI 7 APRILE ORE 20,30 SEDE CDE
mercoledì 8 aprile alle 15 all'ordine del giorno del Consiglio Comunale ci sarà la proposta di sostegno da parte dell'Amministrazione Comunale e quanto preparato dal Comitato.Sarebbe auspicabile la presenza di qualcuno del Comitato
V.
Manifesto: Il conflitto di interessi sui libri di scuola di Giuseppe Caliceti
03-04-2009
Il ministro Gelmini porta in tutte le scuole italiane un nuovo conflitto di interessi per il premier: quello dell'editoria scolastica. I docenti di quinta che quest'anno sceglieranno i libri per le future classi di prima elementare, non sceglieranno solo per loro, ma anche per i docenti dei prossimi quattro anni. Stessa cosa alle medie: per sei anni. Se una legge vietasse agli italiani di cambiare automobile nei prossimi cinque anni ci sarebbe la rivoluzione, la Fiat chiuderebbe. Ma a scuola sembra di no, anche se qualcosa di simile sta accadendo all'editoria scolastica. E tutto questo alla faccia dell'autonomia e della libertà di insegnamento. L'idea del governo, che nascerebbe per contenere i costi per le famiglie, abbasserà di fatto il livello di pluralismo delle idee. Ricordiamo che Fininvest è azionista di Mondadori al 50,1% e il suo CdA è presieduto da Marina Berlusconi. Attualmente il mercato scolastico è di 31.000 titoli (prezzo medio 15 euro), con un fatturato annuo di 650 milioni di euro. La Gelmini rischia di portare al fallimento gli editori scolastici puri e resisteranno solo quelli che coprono altri settori del mercato, quattro su circa trecento, tra cui Mondadori Scuola, che ha già acquisito il controllo di quindici società del settore.
Non è solo un rischio economico, ma anche politico e culturale: dopo le tv, il controllo di Berlusconi, sulla formazione delle giovani generazioni, sarà completo. Ricordiamo infatti che i libri di testo degli studenti sono ancora gli unici libri che entrano in molte famiglie italiane. Nel 2000, l'allora presidente della Regione Lazio, Francesco Storace, parlò di faziosità «sinistra» di certi manuali di storia ventilando l'istituzione di apposite commissioni di esperti: una sorta di censura di stato per arrivare, probabilmente, a una sorta di «libro unico» per le scuole elementari come al tempo di Mussolini. Il governo un'idea così pericolosa la può attuare. Che fare?
Il taglio al personale della scuola pubblica previsto nei prossimi tre anni è il più grande licenziamento di massa della storia della Repubblica italiana. Dato che per questo governo i docenti sono solo un problema economico, ricambiamo con la stessa moneta. A quelli delle elementari è oggi ancora permesso rifiutare l'adozione del libro di testo per poi utilizzare il buono-spesa (che per legge spetta ancora a ogni alunno) per far comperare un libro alternativo o uno schedario. E il libro di testo?
I docenti possono costruirselo con le proprie mani facendo fotocopie, non è vietato: è quello che avviene da anni nelle scuole più avanzate.
bologna , 20/03/2009 |
| EFFETTI SPECIALI di la pancia della balena |
EFFETTI SPECIALI |
RACCOGLIAMO E CONSEGNIAMO IN MASSA I MODELLI INTEGRATIVI ALL’UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE venerdì 20 marzo ore 17,30SERVONO TANTE MANI PER COLORARE E SORREGGERE UN ECCEZIONALE STRISCIONE LUNGO 200 METRI Via Rizzoli sotto le Due Torri
PRENDIAMO IL TRENO DA CESENA ALLE 15.11
clicca sotto per il volantino
per stampare le immagini vai in album
Il Comitato Art.3 Di Cesena nell'incontro del 3 marzo ha deciso di sostenere le iniziative che si prenderanno a Bologna ed unirsi a loro alla manifestazione regionale.
inoltre segnaliamo
Gianni Belloni
[3 Marzo 2009]
Un decreto ministeriale approvato dall'ultimo consiglio dei ministri apre uno spiraglio per i No Gelmini, che si preparano alla «fase due» della battaglia
Leggi l'articolol su:
http://www.carta.org/campagne/beni+comuni/16729
segnaliamo anche :
::::::: questo video da Roma veramente interessante!
Stamattina su Repubblica TVdibattito sul Tempo pieno
GENITORI E INSEGNANTI MANCANO POCHI GIORNI ALLA FINE DELLE ISCRIZIONI!
RACCOGLIAMO TUTTI I MODULI IN OGNI ZONA DELLA CITTA’ E PROVINCIA
MARTEDI’ 3 MARZO ORE 20,30 INCONTRO COMITATO SEDE C.D.E E’ IMPORTANTE ESSERCI PER RACCOGLIERE MODULI E ORGANIZZARE LA MANIFESTAZIONE DI SABATO 7 MARZO ALL’UFFICIO SCOLASTICO PROVINCIALE DI FORLI’
Gli articoli di oggi su di noi:
Togliere e Tagliare? Perchè? Noi non ci stiamo! E chiediamo risPOST@.
Scriviamo al Ministero dell’Istruzione, al Dirigente Scolastico Regionale, all’Assessore all’Istruzione della nostra regione …
Facciamo sentire la nostra voce e la nostra indignazione contro i tagli alla Scuola Primaria !!!
Come fare ?
1) Dal tuo programma di posta elettronica crea un nuovo messaggio e nei destinatari riporta il seguente elenco di indirizzi di posta elettronica (in rosso)
(A- selezionali tutti insieme con il mouse, B- usa il tasto destro del mouse per copiarli, C- posizionati nel campo ‘destinatari’ del messaggio che hai creato e, D -sempre con il tasto destro, incolla!).
gelmini_m@camera.it, mgdutto@istruzione.it, direzione-veneto@istruzione.it, ass.formazione@regione.veneto.it, cimettolafirma@gmail.com
NEWS: attenzione, questo elenco di indirizzi va bene per il Veneto, se sei di un’altra regione devi selezionarli nell’elenco riportato sotto alle lettere-tipo.
2) Seleziona una delle due “lettera-tipo” sotto riportata (genitore o insegnante), copiala e incollala nel contenuto della tua mail (tasto destro!).
Completala dove richiesto (…) e personalizzala, ricordati di mettere la firma.
3) Inserisci l’oggetto (subject) del messaggio
(a tuo piacimento e in sintonia con il contenuto della lettera, es. “La scuola è primaria”, “Provi lei a spiegarmi”, “A casa mia non si taglia sul futuro dei figli” ecc.) e … INVIA!
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La copia del messaggio inviata all’indirizzo del Comitato genitori e insegnanti sarà pubblicata nel blog http://provileiaspiegarmi.blogspot.com. Il Comitato provvederà ad inoltrare tutte le lettere pervenute a parlamentari, consiglieri regionali, sindaci e mezzi di comunicazione.
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PSSS PSSS PASSA PAROLA e … buona lettera!
A) LETTERA GENITORE
seleziona da qui ————->>
Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Ministro Mariastella Gelmini
Viale Trastevere, 76/A - 00153 ROMA
Direttore Generale: Dott. MARIO GIACOMO DUTTO
Al Direttore Generale
USR - Ufficio Scolastico Regionale (MIUR)
All’Assessore Regionale alle Politiche dell’Istruzione e della Formazione
P.C. al Comitato genitori e insegnanti per la scuola pubblica
”Provi lei a spiegarmi”
Sono un genitore di un/una bambino/a che frequenta la ….. classe della scuola primaria …… di …… in provincia di ….
Sono molto preoccupato/a per ciò che sta colpendo la scuola!
Mentre il dibattito pubblico sui temi della scuola sembra concentrarsi su questioni banali e secondarie, ben altri sono i cambiamenti che stanno passando, senza alcun confronto né con noi genitori, né con le altre componenti della scuola.
Già da tempo ho capito che la “riforma” in realtà, non si preoccupa di METTERE (grembiulini, disciplina o quant’altro) ma semmai di TOGLIERE: i provvedimenti intrapresi in questi mesi tolgono tempo-scuola, insegnanti, laboratori, opportunità, scuole. Su molti punti mi sento preso/a in giro, quale cittadino/a da provvedimenti che, senza esplicite e valide giustificazioni pedagogiche o didattiche, hanno come solo obiettivo il risparmio delle finanze.
Per quanto si voglia ancora sostenere il contrario, è sempre più evidente che c’è un disegno di impoverimento sia quantitativo sia qualitativo della scuola pubblica del nostro paese, peraltro confermato dagli stessi Dirigenti Scolastici e dal Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico del Veneto, che ho avuto modo di sentire in recenti interventi pubblici.
Sento un dovere rimanere in prima linea nel difendere la scuola primaria che conosco e che funziona, al passo con i tempi, capace di far crescere mia/o figlia/o. La scuola dove tempo pieno e tempo lungo non sono solo una risposta alle esigenze di tante famiglie, ma sono anche la scuola dei tempi distesi, del rispetto dei tempi di apprendimento di tutte le bambine e di tutti i bambini; dove il rapporto con “più insegnanti”, e non il “maestro” unico”, non è certo un problema ma una ricchezza, garanzia di una didattica competente e di una pluralità di relazioni e di crescita sociale dei nostri figli; dove le compresenze danno la possibilità alle scuole di adattare l’organizzazione agli specifici bisogni del territorio e favorire il successo scolastico di tutti gli alunni.
Per questo continuo a non capire il nesso “più tagli uguale maggiore qualità”.
La scuola che andava bene 30 anni fa non regge alle sfide e alle complessità di oggi!
Quali saranno i costi sociali e culturali di questi provvedimenti nel futuro?
Come genitore mi indigno, perché, a casa mia, risparmiamo prima sulle cose superflue, poi sulle cose necessarie … e mai sul futuro dei nostri figli.
Sono quindi sicuro che anche Lei vorrà battersi per la difesa della scuola pubblica, oppure provi Lei a spiegarmi e convincermi che queste scelte sono un investimento per il futuro dei nostri figli.
Rimango in attesa di una risposta
FIRMA
<<————a qui
B) LETTERA INSEGNANTE
seleziona da qui ————->>
Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Ministro Mariastella Gelmini
Viale Trastevere, 76/A - 00153 ROMA
Direttore Generale: Dott. MARIO GIACOMO DUTTO
Al Direttore Generale
USR - Ufficio Scolastico Regionale (MIUR)
All’Assessore Regionale alle Politiche dell’Istruzione e della Formazione
P.C. al Comitato genitori e insegnanti per la scuola pubblica
”Provi lei a spiegarmi”
Sono un/una insegnante di scuola primaria di ……., in provincia di …., insegno da …… anni, nella mia scuola il modello orario è (a tempo pieno, di 30 ore, 35 ore….), l’area prioritaria del mio insegnamento è l’area ………….:
In tutti questi anni di servizio mi sono auto-aggiornata, ho letto, ho frequentato corsi di formazione, mi sono appassionata a queste discipline che ora sento di padroneggiare e di riuscire ad insegnare con professionalità didattica e metodologica.
Perché tutta questa mia ricchezza dal prossimo anno scolastico non verrà più salvaguardata? Perché, nel giro di pochi mesi, dovrò diventare un’insegnante che da solo, o supportato con forme residuali, si farà carico dell’insegnamento di 12 discipline (tante, le conti, sono quelle indicate negli ultimi riferimenti programmatici) che richiedono, visti anche gli attuali riferimenti curricolari, professionalità e competenze differenziate?
Perché dovrei rinunciare alla condivisione con altri colleghi e alla collegialità, alla co-responsabilità formativa, didattica e valutativa degli apprendimenti degli alunni?
È veramente difficile pensare che un unico insegnante, solo, possa farsi carico della gestione di sempre più alunni in classe, con esigenze differenziate e diverse modalità di apprendimento.
In quale modo potrò dedicare del tempo prezioso ai miei alunni con bisogni di apprendimento e relazionali specifici ed individuali? Come potrò ancora personalizzare l’intervento didattico e la proposta formativa in base alle singole necessità? Come riuscirò a salvaguardare il successo formativo di ogni alunno valorizzando i talenti, le specificità, i meriti?
Mi creda, non trovo alcun fondamento formativo, pedagogico o didattico a giustificazione di questo disegno riformatore. Le tesi fino ad ora portate a sostegno sono deboli, nessun noto pedagogista le avalla, colpiscono invece un modello di scuola che ben risponde alle prove internazionali (IEA PIRLS 2006 e TIMMS2007) e alla soddisfazione delle famiglie.
Professionalmente mi sento di non poter rimanere zitta e piegarmi a una serie di cambiamenti che finora nessuno è riuscito a motivarmi come didatticamente ed educativamente coerenti, né dalla parte dell’insegnamento e dell’apprendimento.
La prego, provi Lei a spiegarmi e convincermi che queste scelte sono un investimento per il futuro e per una scuola di qualità e non uno svuotamento culturale e pedagogico finalizzato unicamente ad un miope risparmio.
Rimango in attesa di una risposta
FIRMA
<<————a qui
Seleziona e copia con il tasto destro l’elenco dei destinatari della TUA regione.
(Per eventuali modifiche degli indirizzi, aggiunte, ecc., potete scriverci a comitato.nogelmini@gmail.com)
Emilia-Romagna
gelmini_m@camera.it, mgdutto@istruzione.it, cimettolafirma@gmail.com, direzione-emiliaromagna@istruzione.it, segreteriapresidente@regione.emilia-romagna.it , lavoroform@regione.emilia-romagna.it
AI GENITORI CHE DEVONO ISCRIVERE I FIGLI ALLA SCUOLA PRIMARIA
Dall’Ufficio Scolastico Provinciale sono arrivati alcuni chiarimenti sulle modalità di iscrizione, in particolare:
Effettuare un’unica scelta di modello orario invece delle quattro in ordine di preferenza NON INVALIDA LA DOMANDA. Eventuali richieste integrative da parte dei genitori devono essere accettate dalle segreterie che potranno protocollarle anche successivamente in base ai carichi di lavoro.
Continuate a chiedere, come state già facendo, i modelli orari a 30-40 ore,
allegate la richiesta integrativa di ore di compresenza per garantire la
qualità scolastica. La partita è lunga ma possiamo farcela!
Ciao a tutti!
CHE FARE? ISTRUZIONI PER L’USO ISCRIZIONI FUTURE CLASSI PRIME
Istruzioni per l'uso :
CHE_FARE.pdf
Il modulo che segue è riservato a tutti quelli che iscrivono i propri figli per la prima volta alla scuola primaria. clicca sotto:
richiesta_modulo_cl._1.pdf
Il modulo che segue è riservato a coloro che frequentano già la scuola primaria clicca sotto:
conferma del modello scolastico prescelto.pdf
per stampare tutti i moduli clicca Qui
Volantino CESENATICO_5_FEBBR.pdf
Microsoft PowerPoint - Presentazione_assemblea.pdf
LA SCUOLA ELEMENTARE CAMBIA
A tutti i genitori
i regolamenti attuativi della legge 169 di riforma scolastica approvati il 18 dicembre, porteranno profondi cambiamenti nella scuola primaria.
Questi cambiamenti non riguardano solo le future classi prime
ma coinvolgono pienamente tutte le classi già avviate:
già da settembre tutte le ore di compresenza, anche nel tempo pieno, saranno eliminate rendendo impossibili tutte le attività di laboratorio (informatica, musica, teatro…), le uscite e le attività di recupero per chi è in difficoltà;
si verificherà una drastica riduzione degli organici che comprometterà la continuità didattica in tutte le classi;
non sarà più assicurato l’orario di 30 ore settimanali;
l’orario nelle varie classi sarà completato da vari insegnanti, con uno spezzatino orario impedendo qualsiasi seria progettazione del percorso formativo.
Gli insegnanti e i genitori che hanno costituito l’associazione cittadina “Art. 3, per una scuola di tutti e di ciascuno” in difesa della scuola pubblica, ritengono che sia un gravissimo danno per il nostro paese, ancora di più per il nostro territorio, ricordiamo a tutti che ricerche internazionali riconoscono alle scuole primarie della nostra regione un livello di eccellenza, quelle della provincia detengono il primato della qualità scolastica.
Cosa possiamo fare
Compiliamo classe per classe, i moduli per chiedere la riconferma dell’offerta formativa richiesta all’atto di iscrizione: tempo scuola, pluralità dei docenti, garanzia di un minimo di ore di compresenza che consentano le uscite, le attività di laboratorio, le attività di recupero per chi è in difficoltà.
Quel che è chiaro invece - è bene essere realisti – è che si prospetta uno sconvolgimento radicale dell’assetto pedagogico e organizzativo della scuola primaria. Un impoverimento sul piano delle risorse e sul piano pedagogico. Si tratta di vedere in quali tempi e con quali modalità, ma le intenzioni sono evidenti.
NON CREDO CHE IL DECRETO CHE DOVRA' USCIRE SULLE ISCRIZIONI DARA' PIU' CHIAREZZA.