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Un gruppo di persone che vuole capire perchè tutto ciò doveva succedere proprio a NOI. Perchè una legge così potrà danneggiarti? cos'è che non funziona? cos'è che veramente va riformato? chi sono i politici che costruiscono una legge così? Qual è il futuro? Qual è il presente? Tuo figlio va a scuola? Tua figlia/o è precaria/o? Sei precario? Sei di ruolo?

13 Maggio Incontro

PROSSIMI INCONTRI | Stampa Trackback (0) Aggiungi un commento   
INCONTRO COMITATO MERCOLEDI' 13 MAGGIO ORE 20,30 SEDE CDE
Ordine del giorno:
1) punto della situazione organici e organizzazione nei Circoli ( Sarebbe molto produttivo se ci fosse almeno un docente e genitore per circolo!)
2) organizzazione serata del 26 maggio e suddivisione dei compiti

Ancora In Piazza

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Riscendiamo in campo e abbiamo bisogno della collaborazione e delle idee di tutti: pittori , grafici, attori, poeti !!!
MARTEDI' 26 MAGGIO IL COMITATO ART.3 ORGANIZZA UNA SERATA NEL CHIOSTRO DEL SAN BIAGIO PER SALUTARE  ED INFORMARE  GENITORI INSEGNANTI E TUTTI COLORO CHE HANNO INTERESSE PER LA NOSTRA SCUOLA!
LA SERATA E' TUTTA DA COSTRUIRE ! PER ORA IVANO MARESCOTTI HA ACCETTATO DI ESSERE CON NOI E ASPETTA NOSTRI SUGGERIMENTI PER BRANI DA LEGGERE O ALTRO,E COMUNQUE FARA' ANCHE QUALCOSA DI SUO.
ASPETTIAMO PROPOSTE!!
INCONTRO COMITATO MERCOLEDI' 13 MAGGIO ORE 20,30 SEDE CDE
Ordine del giorno:
1) punto della situazione organici e organizzazione nei Circoli ( Sarebbe molto produttivo se ci fosse almeno un docente e genitore per circolo!)
2) organizzazione serata del 26 maggio e suddivisione dei compiti

Incontro 7 Aprile

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VISTA L'URGENZA DELL' ULTIMA CIRCOLARE ORGANICI  INCONTRO COMITATO MARTEDI 7 APRILE ORE 20,30 SEDE CDE

Consiglio Comunale Di Cesena 8 Aprile

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mercoledì 8 aprile alle 15 all'ordine del giorno del Consiglio Comunale ci sarà la proposta di sostegno da parte dell'Amministrazione Comunale e quanto preparato dal Comitato.Sarebbe auspicabile la presenza di qualcuno del Comitato

Naturalmente la seduta è aperta a tutti.
V.

Conflitto Di Intere$$I

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Manifesto: Il conflitto di interessi sui libri di scuola di Giuseppe Caliceti

03-04-2009
Il ministro Gelmini porta in tutte le scuole italiane un nuovo conflitto di interessi per il premier: quello dell'editoria scolastica. I docenti di quinta che quest'anno sceglieranno i libri per le future classi di prima elementare, non sceglieranno solo per loro, ma anche per i docenti dei prossimi quattro anni. Stessa cosa alle medie: per sei anni. Se una legge vietasse agli italiani di cambiare automobile nei prossimi cinque anni ci sarebbe la rivoluzione, la Fiat chiuderebbe. Ma a scuola sembra di no, anche se qualcosa di simile sta accadendo all'editoria scolastica. E tutto questo alla faccia dell'autonomia e della libertà di insegnamento. L'idea del governo, che nascerebbe per contenere i costi per le famiglie, abbasserà di fatto il livello di pluralismo delle idee. Ricordiamo che Fininvest è azionista di Mondadori al 50,1% e il suo CdA è presieduto da Marina Berlusconi. Attualmente il mercato scolastico è di 31.000 titoli (prezzo medio 15 euro), con un fatturato annuo di 650 milioni di euro. La Gelmini rischia di portare al fallimento gli editori scolastici puri e resisteranno solo quelli che coprono altri settori del mercato, quattro su circa trecento, tra cui Mondadori Scuola, che ha già acquisito il controllo di quindici società del settore.

Non è solo un rischio economico, ma anche politico e culturale: dopo le tv, il controllo di Berlusconi, sulla formazione delle giovani generazioni, sarà completo. Ricordiamo infatti che i libri di testo degli studenti sono ancora gli unici libri che entrano in molte famiglie italiane. Nel 2000, l'allora presidente della Regione Lazio, Francesco Storace, parlò di faziosità «sinistra» di certi manuali di storia ventilando l'istituzione di apposite commissioni di esperti: una sorta di censura di stato per arrivare, probabilmente, a una sorta di «libro unico» per le scuole elementari come al tempo di Mussolini. Il governo un'idea così pericolosa la può attuare. Che fare?

Il taglio al personale della scuola pubblica previsto nei prossimi tre anni è il più grande licenziamento di massa della storia della Repubblica italiana. Dato che per questo governo i docenti sono solo un problema economico, ricambiamo con la stessa moneta. A quelli delle elementari è oggi ancora permesso rifiutare l'adozione del libro di testo per poi utilizzare il buono-spesa (che per legge spetta ancora a ogni alunno) per far comperare un libro alternativo o uno schedario. E il libro di testo?

I docenti possono costruirselo con le proprie mani facendo fotocopie, non è vietato: è quello che avviene da anni nelle scuole più avanzate.

L'onda Di Bologna

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Avevo l'incarico di fare un resoconto dela manifestazione di ieri a bologna ma ho trovato questo articolo su retescuole che mi pare perfetto, posso solo aggiungere che da cesena eravamo 22 e abbiamo portato un notevole contributo di vivacità: gianni e angela si sono distinti come ideatori di slogan, valeria se l'è cavata magnificamente quando si è trovata a freddo davanti al microfono del tgr regionale ed il suo intervento è andato in onda nell'edizione delle 19,30. Abbiamo consegnato 2000 firme per riconferma del modello didattico prescelto all'atto di iscrizione, a questa cifra vanno aggiunti  i moduli dei nuovi iscritti dei quali non siamo riusciti ad avere copia, e le riconferme del VII circolo che ha gestito autonomamente i moduli, risultati davvero straordinari per una popolazione scolastica a Cesena di circa 4000 alunni di scuola elementare.
Per tutti è stato un momento bello, vivace,  di ricarica. Le preoccupazioni purtroppo restano tutte, il cerchio sta per chiudersi e ancora non è chiaro nemmeno se riceveremo l'organico per la copertura delle mense.
segnaliamo anche questo link:
http://comitatoscuolapubblica.wordpress.com/estorm/

bologna , 20/03/2009
EFFETTI SPECIALI
di la pancia della balena

EFFETTI SPECIALI

Ha sfidato il vento gelido la grande marea di bambine e bambini, genitori e insegnanti che ha occupato il centro di Bologna. E’ stata una manifestazione bellissima, viva e coinvolgente in ogni momento, da quando lo striscione lungo due campi di calcio di seria A si è cominciato a srotolare.
“Da che parte?”
“No questo pezzo va dopo”
“Sdraiatevi lì se no vola!!”
“Passami lo zaino che lo fermo…”
“Ma dai, tanto ci pensano loro…”
“Loro” arrivano, si sdraiano, colorano, disegnano, hanno trovato il modo di scaldarsi mentre le mani dei loro genitori sono gelide.
In pochi minuti ogni pezzo dello striscione è occupato, in attesa della partenza, anticipata proprio per via del freddo pungente.
E quando l’onda colorata, agitata da migliaia di mani grandi e piccole, si alza e si muove l’effetto è impressionante. Ogni metro una persona, bambini ai lati ma anche sotto, che attraversano in avanti e indietro quella che è diventato un lunghissimo tunnel. Il vento gonfia la tela, le mani lo accompagnano, sembra il movimento di un’enorme balena, da cui si esce e si entra senza paura.
Mamme, papà e maestre che hanno lavorato un intero fine settimana per preparare le gigantesche lettere si lucidano gli occhi e ascoltano i commenti: “E’ bellissimo… spettacolare…. Questi sì che sono effetti speciali… Ma che lavoro…” E tutto fatto a mano, aggiungono autrici e autori.
Nel frattempo arrivano le carte di quella che è stata la valanga sotterranea della protesta: nella sola provincia di Bologna 23.000 domande di tempo scuola di qualità, tra riconferme e modelli aggiuntivi alle iscrizioni. E poi si contano a migliaia anche da Parma, Piacenza, Carpi, Cesena… In regione siamo a 35 mila, il dato nazionale si sta avvicinando a 200.000.
Questa è la scuola pubblica che non si arrende e che sarà comunque difficile domare.

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Tutti A Bologna!!!!

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logo articolo3 animato 

 RACCOGLIAMO E CONSEGNIAMO IN MASSA I MODELLI INTEGRATIVI ALL’UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE venerdì 20 marzo ore 17,30SERVONO TANTE MANI PER COLORARE E SORREGGERE UN ECCEZIONALE STRISCIONE LUNGO 200 METRI Via Rizzoli sotto le Due Torri    

PRENDIAMO  IL TRENO DA CESENA ALLE 15.11

clicca sotto per il volantino

VOLANTINO pdf

per stampare le immagini vai in album

 

20 Marzo

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DA BOLOGNA...

Ciao a tutti.
Eccoci.
Questa la sintesi della nostra assemblea che invita tutte le città della regione ad unirsi alla manifestazione del 20 marzo.
Ci spiace farla di venerdì, ma sapete il problema.
Noi speriamo che possiate partecipare in tanti comunque.
Ci troveremo alle 17,30, ma se gli arrivi sono scaglionati non importa.
Pensavamo di preparare un lungo striscione e fermarci in via Rizzoli a dipingerlo. ...
Vi faremo sapere i dettagli.
Prepareremo un volantino che metteremo in rete martedì prossimo, dopo la riunione del gruppo di lavoro.

La consegna reale potrebbe essere un giorno della settimana dopo, che non abbiamo ancora deciso. se qualcuno potesse venire anche quel giorno bene, altrimenti lascerete i modelli a noi, che li porteremo per tutti.

Ricordate di farne copia da tenere, perchè... poi andremo a Roma!!!

Elena.

La Scuola Scende In Piazza

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Confermiamo l'appuntamento per di lunedi' 9 marzo al QUARTIERE FIORENZUOLA per gruppo di lavoro striscioni ore 21 siete invitati tutti !!!
Tagli, maestro unico, precari
La scuola scende in piazza

di SALVO INTRAVAIA

ROMA - Sarà una conclusione di anno scolastico decisamente movimentata per la scuola italiana che scenderà in piazza a più riprese contro i provvedimenti del governo. Ad aprire un mese di marzo costellato di iniziative di protesta saranno Cgil e Cobas della scuola. Tantissime le ragioni che nelle prossime settimane porteranno in piazza migliaia di lavoratori della scuola, c'è solo l'imbarazzo della scelta: dai tagli agli organici, al maestro unico passando per il diritto di sciopero.

Oggi, nella Capitale sono previste due diverse manifestazioni: alle 9 a piazza Montecitorio l'Flc Cgil manifesta contro la "norma ammazza precari", quella che "intende abrogare le norme sulla stabilizzazione dei lavoratori precari dell'università, della ricerca e di tutta la pubblica amministrazione". Il piano-Fioroni, che prevedeva la stabilizzazione di 180 mila precari (docenti e Ata) della scuola, è stato affondato da qualche mese. E alle 16,30 a largo Ponchielli Cub, Confederazione Cobas e SdL Intercategoriale davanti la sede della Commissione di garanzia manifesteranno contro "l'abolizione del diritto di sciopero".

Il 15 marzo (sala Pintor via Scalo San Lorenzo) alle 9.30 i Cobas e il Coordinamento nazionale precari della scuola organizzeranno un'assemblea nazionale di tutte le componenti. Sullo sfondo il no al taglio di 87 mila docenti e 42 Ata (amministrativi, tecnici e ausiliari), all'"espulsione dei precari della scuola", alla maestra unica, all'aumento degli alunni per classe, alla proposta Aprea sulla scuola e alla proposta Gelmini sul reclutamento dei docenti.

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Tre giorni dopo, mercoledì 18 marzo, gli aderenti alla Cgil e alla Gilda degli insegnanti scenderanno in piazza per lo sciopero generale della categoria. I precari che rischiano di ritrovarsi fra qualche mese senza posto di lavoro sono 114 mila. La Gilda ha aderito alla manifestazione indetta dalla Flc Cgil e "si augura che anche gli altri sindacati convergano su quella data, così da rinnovare quell'unità che ha animato la grande manifestazione nazionale del 30 ottobre scorso", dichiara Rino Di Meglio. Il 28 marzo i Cobas organizzeranno una manifestazione nazionale (ore 10 piazza della Repubblica) che avrà la sua conclusione con lo sciopero generale del 23 aprile.

Ma anche gli altri sindacati si stanno movendo. La Cisl scuola, fa sapere il suo segretario generale Francesco Scrima, se non si risolverà la questione organici scenderà in piazza, probabilmente ad aprile. E anche la Uil sta affilando le armi. "Sarà una conclusione di anno scolastico di forte mobilitazione", promette Massimo Di Menna. Per la Uil sono due le priorità cui il governo deve porre rimedio. La questione dei precari che rimarranno a migliaia senza posto e senza stipendio e la questione-organici del primo ciclo. "Senza risposte concrete da parte del governo - dice Di Menna - andremo in piazza".
(6 marzo 2009)

Marcia Indietro

Generale | Stampa Trackback (0) Commenti (3)   

  Il Comitato Art.3 Di Cesena nell'incontro del 3 marzo ha deciso di sostenere le iniziative che  si prenderanno a Bologna ed unirsi a loro alla manifestazione regionale.

 Andremo in treno con grandi striscioni .  Ci contattino tutti quelli di Romagna e dintorni per trovarci nelle varie stazioni!
Bologna ci aggiorni su quanto si deciderà nell'assemblea del 6 marzo

 inoltre segnaliamo

 Gianni Belloni

[3 Marzo 2009]

Un decreto ministeriale approvato dall'ultimo consiglio dei ministri apre uno spiraglio per i No Gelmini, che si preparano alla «fase due» della battaglia

Leggi l'articolol su:
http://www.carta.org/campagne/beni+comuni/16729 

 segnaliamo anche :
::::::: questo video da Roma veramente interessante!

Stamattina su Repubblica TVdibattito sul Tempo pieno

 

I Primi Risultati -

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Ieri, 3 marzo si è tenuto presso il cde a S. Egidio l'incontro del comitato art.3 durante il quale
- si è fatto il punto sulle iscrizioni
- si sono raccolti i moduli di riconferma dell'offerta formativa per le classi in corso
- si sono discusse le prossime iniziative di mobilitazione.
- previsioni sugli organici
773 i nuovi iscritti,  le iscrizioni a 24 ore sono solo 3 sul totale degli iscritti ( 0,5 %), 39 quelle a 27 ore  (5%), 601 a 30 ore (77,7%) 133 a 40 ore (17,2 %), non conosciamo il dato di iscritti alla scuola privata ma possiamo dire che le cose sono andate bene, i genitori hanno confermato con le loro scelte i modelli scolastici conosciuti e consolidati, bocciando in modo deciso le 24/27 ore.
L'assessore Gualdi terrà una conferenza stampa per commentare i dati e dare sostegno istituzionale alle richieste delle famiglie.
Moltissimi i moduli di riconferma dell'offerta formativa raccolti, nei prossimi giorni saranno inviati via fax a ministero, ufficio scolastico provinciale e regionale, procederemo anche all'invio delle firme contro il maestro unico visto che il ministro continua come un disco rotto a ripetere che il maestro unico resta in tutti i modelli orari.
In questi giorni, mentre le direzione didattiche preparano i moduli che determineranno gli organici, i vari comitati preparano le nuove iniziative di mobilitazione,  abbiamo pensato come comitato di aderire ad una  mobilitazione regionale confluendo in un unico appuntamento a Bologna dove di fatto si prendono le decisioni. Non c'è ancora una data precisa si pensa a venerdì 20 marzo, nel pomeriggio,  intanto prepariamo gli striscioni del comitato, se fosse disponibile la sede del quartiere fiorenzuola ci potremmo trovare lunedì prossimo alle 21(?)
Le previsioni sugli organici erano e restano molto difficili, tre i punti controversi: 1) il calcolo dei docenti al tempo pieno ( 2 posti o 1posto + 18 ore?),  2) le prime calcolate a 27 o 30 ore? 3) la religione esterna o interna?
POSSIBILI RISPOSTE
Quasi certo che in organico di diritto le prime saranno calcolate a 27 ore, POSSIBILE CHE VADANO A 30 IN ORGANICO DI FATTO, è per questo che occorre una forte, fortissima mobilitazione e ulteriori iniziative di pressione su ufficio scolastico regionale e Regione, il Ministero è arroccato ma la vera partita la giocano i livelli locali che dovranno garantire che l'80% delle richieste siano accolte. Lo stesso discorso vale per il mantenimento delle compresenze, il colpo dell'organico di diritto sarà forte ma poi si aprirà la partita dell'organico di fatto. Sostanzialmente  molto dipenderà da noi, dalla nostra capacità di non mollare almeno fino a settembre.  Sul ruolo che potrà avere invece la religione interna o esterna non ci sono risposte, in alcuni circoli si sta spingendo per averle interne, gli insegnanti di religione sostengono invece che sarà la loro presenza di esterne a garantirci un minimo di compresenze, di certo gli ambienti diocesani sono molto mobilitati.  A breve faremo un nostro comunicato stampa, iniziamo già da ora a  organizzarci per l'iniziativa regionale, IN TUTTI GLI ORDINI SCOLASTICI, VI RAMMENTO CHE COME DONNE CI STANNO PREPARANDO L'ENNESIMO COLPO MORTALE IN PENSIONE A 65 ANNI E VOGLIONO PURE SPACCIARCELO COME DIRITTO!
M.

Raccolta MODULI

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GENITORI E INSEGNANTI MANCANO POCHI GIORNI ALLA FINE DELLE ISCRIZIONI!

 

RACCOGLIAMO TUTTI I MODULI IN OGNI ZONA DELLA CITTA’ E PROVINCIA

 MARTEDI’ 3 MARZO ORE 20,30 INCONTRO COMITATO SEDE C.D.E E’ IMPORTANTE ESSERCI PER RACCOGLIERE MODULI E ORGANIZZARE LA MANIFESTAZIONE DI SABATO 7 MARZO ALL’UFFICIO SCOLASTICO PROVINCIALE DI FORLI’

Gli articoli di oggi su di noi:

carlino_art_3_25_feb_09.pdf

corriere_art_3_25_feb_09.pdf

voce_art_3_25_feb_09.pdf

 

Togliere e Tagliare? Perchè? Noi non ci stiamo! E chiediamo risPOST@.

La prego, provi Lei a spiegarmi …

Scriviamo al Ministero dell’Istruzione, al Dirigente Scolastico Regionale, all’Assessore all’Istruzione della nostra regione …

Facciamo sentire la nostra voce e la nostra indignazione contro i tagli alla Scuola Primaria !!!

Come fare ?

1) Dal tuo programma di posta elettronica crea un nuovo messaggio e nei destinatari riporta il seguente elenco di indirizzi di posta elettronica (in rosso)
(
A- selezionali tutti insieme con il mouse, B- usa il tasto destro del mouse per copiarli, C- posizionati nel campo ‘destinatari’ del messaggio che hai creato e, D -sempre con il tasto destro, incolla!).

gelmini_m@camera.it, mgdutto@istruzione.it, direzione-veneto@istruzione.it, ass.formazione@regione.veneto.it, cimettolafirma@gmail.com

NEWS: attenzione, questo elenco di indirizzi va bene per il Veneto, se sei di un’altra regione devi selezionarli nell’elenco riportato sotto alle lettere-tipo.
 

2) Seleziona una delle due “lettera-tipo” sotto riportata (genitore o insegnante), copiala e incollala nel contenuto della tua mail (tasto destro!).
Completala dove richiesto (…) e personalizzala, ricordati di mettere la firma.

3) Inserisci l’oggetto (subject) del messaggio
(a tuo piacimento e in sintonia con il contenuto della lettera, es. “La scuola è primaria”, “Provi lei a spiegarmi”, “A casa mia non si taglia sul futuro dei figli” ecc.)
e … INVIA!

—————
La copia del messaggio inviata all’indirizzo del Comitato genitori e insegnanti
sarà pubblicata nel blog http://provileiaspiegarmi.blogspot.com. Il Comitato provvederà ad inoltrare tutte le lettere pervenute a parlamentari, consiglieri regionali, sindaci e mezzi di comunicazione.
—————

PSSS PSSS              PASSA PAROLA      e … buona lettera!
 

A) LETTERA GENITORE

seleziona da qui ————->>

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Ministro Mariastella Gelmini
Viale Trastevere, 76/A - 00153 ROMA
Direttore Generale: Dott. MARIO GIACOMO DUTTO

Al Direttore Generale
USR - Ufficio Scolastico Regionale (MIUR)

All’Assessore Regionale alle Politiche dell’Istruzione e della Formazione

P.C. al Comitato genitori e insegnanti per la scuola pubblica
 ”Provi lei a spiegarmi”

Sono un genitore di un/una bambino/a che frequenta la ….. classe della scuola primaria …… di …… in provincia di ….

Sono molto preoccupato/a per ciò che sta colpendo la scuola!

Mentre il dibattito pubblico sui temi della scuola sembra concentrarsi su questioni banali e secondarie, ben altri sono i cambiamenti che stanno passando, senza alcun confronto né con noi genitori, né con le altre componenti della scuola.

Già da tempo ho capito che la “riforma” in realtà, non si preoccupa di METTERE (grembiulini, disciplina o quant’altro) ma semmai di TOGLIERE: i provvedimenti intrapresi in questi mesi tolgono tempo-scuola, insegnanti, laboratori, opportunità, scuole. Su molti punti mi sento preso/a in giro, quale cittadino/a da provvedimenti che, senza esplicite e valide giustificazioni pedagogiche o didattiche, hanno come solo obiettivo il risparmio delle finanze.

Per quanto si voglia ancora sostenere il contrario, è sempre più evidente che c’è un disegno di impoverimento sia quantitativo sia qualitativo della scuola pubblica del nostro paese, peraltro confermato dagli stessi Dirigenti Scolastici e dal Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico del Veneto, che ho avuto modo di sentire in recenti interventi pubblici.

Sento un dovere rimanere in prima linea nel difendere la scuola primaria che conosco e che funziona, al passo con i tempi, capace di far crescere mia/o figlia/o. La scuola dove tempo pieno e tempo lungo non sono solo una risposta alle esigenze di tante famiglie, ma sono anche la scuola dei tempi distesi, del rispetto dei tempi di apprendimento di tutte le bambine e di tutti i bambini; dove il rapporto con “più insegnanti”, e non il “maestro” unico”, non è certo un problema ma una ricchezza, garanzia di una didattica competente e di una pluralità di relazioni e di crescita sociale dei nostri figli; dove le compresenze danno la possibilità alle scuole di adattare l’organizzazione agli specifici bisogni del territorio e favorire il successo scolastico di tutti gli alunni.

Per questo continuo a non capire il nesso “più tagli uguale maggiore qualità”.
La scuola che andava bene 30 anni fa non regge alle sfide e alle complessità di oggi!
Quali saranno i costi sociali e culturali di questi provvedimenti nel futuro?

Come genitore mi indigno, perché, a casa mia, risparmiamo prima sulle cose superflue, poi sulle cose necessarie … e mai sul futuro dei nostri figli.

Sono quindi sicuro che anche Lei vorrà battersi per la difesa della scuola pubblica, oppure provi Lei a spiegarmi e convincermi che queste scelte sono un investimento per il futuro dei nostri figli.

Rimango in attesa di una risposta
FIRMA 
                                     
<<————a qui

B) LETTERA INSEGNANTE

seleziona da qui ————->>

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Ministro Mariastella Gelmini
Viale Trastevere, 76/A - 00153 ROMA
Direttore Generale: Dott. MARIO GIACOMO DUTTO

Al Direttore Generale
USR - Ufficio Scolastico Regionale (MIUR)

All’Assessore Regionale alle Politiche dell’Istruzione e della Formazione

P.C. al Comitato genitori e insegnanti per la scuola pubblica
 ”Provi lei a spiegarmi”

Sono un/una insegnante di scuola primaria di ……., in provincia di ….,  insegno da …… anni, nella mia scuola il modello orario è (a tempo pieno, di 30 ore, 35 ore….), l’area prioritaria del mio insegnamento è l’area ………….:

In tutti questi anni di servizio mi sono auto-aggiornata, ho letto, ho frequentato corsi di formazione, mi sono appassionata a queste discipline che ora sento di padroneggiare e di riuscire ad insegnare con professionalità didattica e metodologica.

Perché tutta questa mia ricchezza dal prossimo anno scolastico non verrà più salvaguardata? Perché, nel giro di pochi mesi, dovrò diventare un’insegnante che da solo, o supportato con forme residuali, si farà carico dell’insegnamento di 12 discipline (tante, le conti, sono quelle indicate negli ultimi riferimenti programmatici) che richiedono, visti anche gli attuali riferimenti curricolari, professionalità e competenze differenziate?
Perché dovrei rinunciare alla condivisione con altri colleghi e alla collegialità, alla co-responsabilità formativa, didattica e valutativa degli apprendimenti degli alunni?

È veramente difficile pensare che un unico insegnante, solo, possa farsi carico della gestione di sempre più alunni in classe, con esigenze differenziate e diverse modalità di apprendimento.
In quale modo potrò dedicare del tempo prezioso ai miei alunni con bisogni di apprendimento e relazionali specifici ed individuali? Come potrò ancora personalizzare l’intervento didattico e la proposta formativa in base alle singole necessità? Come riuscirò a salvaguardare il successo formativo di ogni alunno valorizzando i talenti, le specificità, i meriti?

Mi creda, non trovo alcun fondamento formativo, pedagogico o didattico a giustificazione di questo disegno riformatore. Le tesi fino ad ora portate a sostegno sono deboli, nessun noto pedagogista le avalla, colpiscono invece un modello di scuola che ben risponde alle prove internazionali (IEA PIRLS 2006 e TIMMS2007) e alla soddisfazione delle famiglie.
Professionalmente mi sento di non poter rimanere zitta e piegarmi a una serie di cambiamenti che finora nessuno è riuscito a motivarmi come didatticamente ed educativamente coerenti, né dalla parte dell’insegnamento e dell’apprendimento.

La prego, provi Lei a spiegarmi e convincermi che queste scelte sono un investimento per il futuro e per una scuola di qualità e non uno svuotamento culturale e pedagogico finalizzato unicamente ad un miope risparmio.

Rimango in attesa di una risposta
FIRMA

 <<————a qui

Seleziona e copia con il tasto destro l’elenco dei destinatari della TUA regione.
(Per eventuali modifiche degli indirizzi, aggiunte, ecc., potete scriverci a comitato.nogelmini@gmail.com)

Emilia-Romagna
gelmini_m@camera.it, mgdutto@istruzione.it, cimettolafirma@gmail.com, direzione-emiliaromagna@istruzione.it, segreteriapresidente@regione.emilia-romagna.it , lavoroform@regione.emilia-romagna.it

 

 

ISCRIZIONE SCUOLA PRIMARIA

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AI GENITORI CHE DEVONO ISCRIVERE I FIGLI ALLA SCUOLA PRIMARIA

Dall’Ufficio Scolastico Provinciale sono arrivati alcuni chiarimenti sulle modalità di iscrizione, in particolare:
Effettuare un’unica scelta di modello orario invece delle quattro in ordine di preferenza NON INVALIDA LA DOMANDA. Eventuali richieste integrative da parte dei genitori devono essere accettate dalle segreterie che potranno protocollarle anche successivamente in base ai carichi di lavoro.

Continuate a chiedere, come state già facendo, i modelli orari a 30-40 ore,
allegate la richiesta integrativa di ore di compresenza per garantire la
qualità scolastica. La partita è lunga ma possiamo farcela!

Modulo Iscrizione

Documenti utili | Stampa Trackback (0) Commenti (6)   

 Ciao a tutti!

Qualcuno dice che ci stiamo spegnendo, altri cosa stiamo facendo...
credo che tutti noi del comitato ci siamo dati in qualche modo da fare organizzando assemblee e incontri con genitori nel proprio circolo e non solo! un gruppo di noi è stato particolarmente attivo andando in varie zone della città!!! Giovedì prossimo siamo anche a Martorano!
il susseguirsi veloce di tante assemblee non è stato aggiornato in internet proprio perchè tutti noi avevamo un gra n giro! l'importante è comunque l'obiettivo:ARRIVARE AI GENITORI!! E ALLA SCELTA DELLE 30 ORE!!! nel mio circolo sta andando benone tutti i genitori stanno barrando le trenta ore, eccetto due o tre 27 ore per comunicazione errata. credo che il grande lavoro fatto nelle scuole materne stia dando risultati.
PROSSIMAMENTE CI INCONTREREMO PER FARE IL PUNTO DELLA SITUAZIONE.un secondo di quiete per consegna schede ai genitori. ai nostri genitori prima di dare in visione le schede abbiamo espresso il nostro dissenso per la valutazione in decimi.
grazie a tutti
v.

CHE FARE? ISTRUZIONI PER L’USO ISCRIZIONI FUTURE CLASSI PRIME 

Istruzioni per l'uso :
CHE_FARE.pdf

Il modulo che segue  è riservato a tutti quelli che iscrivono i propri figli per la prima volta alla scuola primaria. clicca sotto:
richiesta_modulo_cl._1.pdf 


Il modulo che segue è riservato a coloro che frequentano già la scuola primaria clicca sotto:
conferma del modello scolastico prescelto.pdf


per stampare tutti i moduli clicca Q
ui

A Tutti I Genitori

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ASSEMBLEA DEI GENITORI
DEGLI ALUNNI DEL 1° CIRCOLO DIDATTICO DI CESENATICO
 GRADITA LA PRESENZA DEGLI INSEGNANTI 
GIOVEDI’ 5 FEBBRAIO ORE 20,30 PRESSO L’AULA MENSA DELLA SCUOLA  ELEMENTARE - ADA NEGRI -Via Don Minzoni, 23 (nel quartiere P.E.E.P)

Volantino CESENATICO_5_FEBBR.pdf

Microsoft PowerPoint - Presentazione_assemblea.pdf

 

 

 


LA SCUOLA ELEMENTARE  CAMBIA 

DEVI ISCRIVERE TUO FIGLIO IN PRIMA ELEMENTARE
SIETE SICURI DI CONOSCERE  TUTTI I CAMBIAMENTI APPORTATI DALLA RIFORMA SCOLASTICA? LE NOVITA’ SI SUSSEGUONO SENZA CHE VE NE SIA TRACCIA NEI MEZZI DI INFORMAZIONE SE VOLETE CONOSCERE TUTTI I CAMBIAMENTI  PARTECIPATE A qualcuno di questi incontri pubblici : 
SARANNO PRESENTI INSEGNANTI E GENITORI CHE HANNO COSTITUITO IL COMITATO CITTADINO“ART.3 PER UNA SCUOLA DI TUTTI E DI CIASCUNO”PER INFORMARVI SUI CAMBIAMENTI E SULLE MODALITA’ DI ISCRIZIONE ALLE FUTURE CLASSI PRIME 

A tutti i genitori

i regolamenti attuativi della legge 169 di riforma scolastica approvati il 18 dicembre, porteranno profondi cambiamenti nella scuola primaria.

Questi cambiamenti non riguardano solo le future classi prime

ma coinvolgono pienamente tutte le classi già avviate:


  • già da settembre tutte le ore di compresenza, anche nel tempo pieno, saranno eliminate rendendo impossibili tutte le attività di laboratorio (informatica, musica, teatro…), le uscite e le attività di recupero per chi è in difficoltà;

  • si verificherà una drastica riduzione degli organici che comprometterà la continuità didattica in tutte le classi;

  • non sarà più assicurato l’orario di 30 ore settimanali;

  • l’orario nelle varie classi sarà completato da vari insegnanti, con uno spezzatino orario impedendo qualsiasi seria progettazione del percorso formativo.

Gli insegnanti e i genitori che hanno costituito l’associazione cittadina “Art. 3, per una scuola di tutti e di ciascuno” in difesa della scuola pubblica, ritengono che sia un gravissimo danno per il nostro paese, ancora di più per il nostro territorio, ricordiamo a tutti che ricerche internazionali riconoscono alle scuole primarie della nostra regione un livello di eccellenza, quelle della provincia detengono il primato della qualità scolastica.


Cosa possiamo fare

Compiliamo classe per classe, i moduli per chiedere la riconferma dell’offerta formativa richiesta all’atto di iscrizione: tempo scuola, pluralità dei docenti, garanzia di un minimo di ore di compresenza che consentano le uscite, le attività di laboratorio, le attività di recupero per chi è in difficoltà.


Leggendo i vari articoli di docenti ,dirigenti ,sindacati delle varie città si evincono  tanti dubbi poichè i decreti attuativi sono ambigui e lasciano tanti buchi vuoti.Concordo con questa lettera:
" La situazione si chiarirà soltanto quando verranno assegnati gli organici alle scuole. Lì si vedrà, in diretta, lo scarto tra le richieste delle scuole, la loro “offerta formativa” e quello che sarà concretamente possibile attuare e realizzare. Anche la giusta e legittima rivendicazione degli spazi di autonomia previsti dal decreto 275/1999, secondo cui è competenza delle scuole decidere le modalità di organizzazione didattica dei docenti, ha un limite preciso, determinante e condizionante: quello degli organici. Gli spazi di movimento ci sono(????) se ci sono organici sufficienti, altrimenti sono ridotti ai minimi termini.
Quel che è chiaro invece - è bene essere realisti – è che si prospetta uno sconvolgimento radicale dell’assetto pedagogico e organizzativo della scuola primaria. Un impoverimento sul piano delle risorse e sul piano pedagogico. Si tratta di vedere in quali tempi e con quali modalità, ma le intenzioni sono evidenti.

NON CREDO CHE IL DECRETO CHE DOVRA' USCIRE SULLE ISCRIZIONI DARA' PIU' CHIAREZZA.
TEMO INVECE CHE CI LASCINO PRESENTARE TUTTI I MODELLI DI ISCRIZIONE CHE CI PARE PER
POI DARE  IL COLPO FINALE QUANDO ASSEGNERANNO GLI ORGANICI.
DA QUESTO GOVERNO C'E' DA ASPETTARSI DI TUTTO.
QUELLO CHE MI CHIEDO è PERCHE' LA NOSTRA CATEGORIA DEBBA SUBIRE UNA SIMILE E GRAVE UMILIAZIONE SENZA DI FATTO PROCEDERE A UNA DEVASTANTE AZIONE DI PROTESTA.
V.